SALA LAUREE COMPLESSO ALDO MORO
Via Giuseppe Verdi, 41, Torino
Su Antigone, protagonista dell’omonima tragedia eschilea, la critica femminista si concentra a partire da Luce Irigay. La vicenda mitologica è forse nota. Figlia dell’Edipo ormai cieco e mendico che a lungo accompagna nell’esilio, Antigone contravviene al decreto di Creonte, il nuovo sovrano di Tebe, che vuole che a suo fratello non sia data sepoltura perché morto nel tentativo di rovesciare la sua tirannide. Poiché ne celebra gli onori funebri, Antigone viene condannata a essere sepolta viva: si impicca prima che Creonte possa cambiare il verdetto. La legge morale, la libera espressione della pietà sororale: a lungo Antigone ha impersonato queste qualità, e ha goduto di un’interpretazione idealizzante. Eva Cantarella ne mostra tutte le ambivalenze nel suo, provocatorio, Contro Antigone (2024). Nell’ambito del progetto di PE Antigone on the Beach la lezione si propone di riflettere su una riattualizzazione della figura di Antigone nella letteratura tedesca: il romanzo Mia sorella Antigone di Grete Weil (1906-1999). La lezione, aperta alla cittadinanza e all’intera comunità studentesca, si propone come occasione di incontro e riflessione interdisciplinare.
Organizzazione e cura di Emanuela Ferragamo (Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne - UniTo).
Introduce: Anna Specchio (Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne - UniTo, CIRSDe).
Con il patrocinio del CIRSDe.
Research Center for Women's and Gender Studies - CIRSDe