La Storia

Indice

1988. Origini e primi passi del progetto

1988-1991. Il travaglio della nascita

1991-1994. Il primo triennio di attività

Dal 1994 al 1998

Dal 1999 fino al 2005. Consolidamento di reti

Dal 2006 fino ad oggi

 

1988. Origini e primi passi del progetto

Nel 1988, un piccolo gruppo di ricercatrici e docenti, quasi tutte delle Facoltà Umanistiche, cominciò a discutere di come dare vita ad un'iniziativa che potesse diventare punto di riferimento per gli studi delle e sulle donne sia verso l'interno che verso l'esterno dell'Università.

Da un lato, il progetto si nutriva di molte esperienze già fatte o in corso ai confini tra didattica e ricerca; in particolare, un grosso stimolo venne dall'attività avviata con il seminario interdisciplinare "Tematiche femminili", trasversale a Scienze Politiche, Lettere, Magistero, così come fu importante rilevare - con un censimento condotto in quelle stesse Facoltà - quanto fossero numerose le tesi su tali argomenti. A conferma dell'interesse diffuso, in quei mesi ci fu anche una petizione, firmata da 454 tra studentesse e studenti, con cui veniva richiesta l'istituzione di insegnamenti incentrati sulle "tematiche della condizione femminile".

D'altro lato, sembrava opportuno dare ascolto alle sollecitazioni che giungevano da vari enti, quali Commissioni per le Pari Opportunità o Consulte Femminili, per avviare forme organiche di collaborazione; più in generale, numerosi impulsi venivano dalle tendenze culturali e sociali innovative che si potevano cogliere in molte sedi, sia nazionali che internazionali, con l'intensificarsi del dibattito e delle azioni volte a stabilire spazi di visibilità delle donne.

Sin dalla prima riunione (17.3.'88) si delineò molto limpida la scelta di muoversi verso una struttura istituzionalmente riconosciuta; si iniziò così ad esplorare se e come si potesse tendere ad un Centro Interdipartimentale costituito entro l'Università, lasciando invece aperta l'ipotesi che questo trovasse poi i modi per consorziarsi o comunque connettersi con altre realtà: il Centro non doveva prospettarsi come un’ istanza chiusa, separata da altri luoghi di donne attive in città, tanto nel movimento quanto in altri organismi.

Un gruppetto (Paola Notario, Luisa Passerini, Tilde Giani Gallino, Franca Balsamo, Vanessa Maher, Edda Melon, Elisabetta Donini) si impegnò a redigere una prima bozza di statuto. Furono essenziali la collaborazione di Ines Fabro, allora responsabile della Ripartizione Ricerca Scientifica, la disponibilità del Dipartimento di Psicologia e la collaborazione di Angela Devalle, segretaria amministrativa appunto di quel Dipartimento: per proporre un Centro Interdipartimentale occorreva infatti prefigurarne sede e gestione, appoggiate ad uno dei Dipartimenti che avrebbero potuto aderire.

Non si trovò modo di aprire il Centro alla partecipazione della componente cosiddetta "non docente" e neppure alle "non strutturate"; solo anni dopo è stata introdotta per queste ultime l'adesione come "cultrici della materia", perché quante collaborano a seminari, accompagnamento di lavori di tesi, esami possano almeno esprimersi nelle assemblee, pur senza diritto formale di voto.

Pochi mesi di lavoro produssero una bozza di statuto per l'istituzione di un “Centro Interdipartimentale di Studi delle Donne (C.I.S.De)”; che il 3.9.'88 fu inviata al Rettore perché iniziasse la procedura d'esame da parte dei vari organismi competenti.

 

1988-1991. Il travaglio della nascita

Il 15.11.'88 la Commissione d'Ateneo diede parere favorevole, con un'unica riserva circa il peso da garantire nello statuto "ai rappresentanti dei Dipartimenti" rispetto "agli aderenti singoli", cui il Comitato Promotore rispose con lettera del 7.12.'88.

Di lì in poi, però, tutto divenne più accidentato e soprattutto di una lentezza sconfortante. Il 20.3.'89 il Senato Accademico esaminò il progetto, che venne poi sospeso. Il 17.4.'89 alcune delle promotrici incontrarono il Rettore e oltre a ribadire intenzioni e motivazioni fornirono ampi chiarimenti e concordarono di modificare la denominazione proposta per il Centro, che si mutò in "Centro Interdipartimentale di Ricerche e Studi delle Donne (Women's Studies) - C.I.R.S.De". Tutto ciò venne formalizzato in una nota del 2.5.'89 e a questa seguì l'approvazione del Senato Accademico il 15.5.'89. Il 30.5.'89, però, fu il Consiglio d'Amministrazione a sospendere il giudizio, avanzando un nuovo rilievo circa le modalità di vaglio delle domande di adesione; il 5.12.'89 il Comitato Promotore comunicò che lo accoglieva, ma il CdA non ritornò sull'argomento sino al 6.3.'90, per decidere ancora una volta di non decidere, "in attesa di conoscere il Dipartimento che gestirà il Centro e i Dipartimenti che vi afferiranno".

Nella primavera del '90 si ottennero le adesioni dei dipartimenti di Studi Politici, Scienze Sociali, Scienze Letterarie e Filologiche, Storia, Scienze del Linguaggio e Letterature Moderne e Comparate, Psicologia (che si dichiarò anche disponibile a garantire sede e gestione), Meccanica Agraria che si impegnarono anche dal punto di vista finanziario. Così la proposta tornò al CdA corredata di dote e adesioni, ma il 20.7.'90 non fu approvata per mancanza della maggioranza necessaria. La stessa discussione tra le componenti si fece più tormentata: alcune ritenevano giusto "mettere in piazza" tutta la vicenda, dandone notizia alla stampa, rivolgendosi alla Commissione Nazionale delle Pari Opportunità, organizzando una presenza di protesta davanti al CdA, discutendone con studentesse e studenti; altre invece insistevano per tentare ancora le vie interne, facendo semmai un'azione più incisiva di informazione su quante e quanti potevano essere sollecitate/i a modificare la decisione.

Si optò per questa seconda possibilità e venne quindi stesa una lettera - consegnata al Rettore e a tutte le/i componenti del CdA il 13.2.'91 - in cui si chiedeva di riesaminare il progetto, riproponendone senso e ragioni e allegando vari documenti a precisazione e sostegno.

Il 19.3'.91 ci fu la delibera di approvazione, cui seguì il Decreto del Rettore di costituzione del C.I.R.S.De in data 19.4.'91.

 

1991-1994. Il primo triennio di attività

Vennero messe in moto le procedure istituzionali: vennero raccolte le domande di adesione (54, entro giugno '91), Dipartimenti e Istituti nominarono le loro rappresentanti, l'11.7.'91 si tenne la prima Assemblea ed entrò in funzione il Comitato Scientifico. Ne facevano parte Franca Balsamo, Carmen Belloni, Amalia Bosia, Anna Bravo, Elisabetta Donini, Tilde Giani Gallino, Ursula Isselstein, Vanessa Maher, Edda Melon, Luisa Passerini, Chiara Saraceno, Paola Trivero, Maurizio Vaudagna, Anna Maria Verna; nel corso del triennio ci furono poi alcune variazioni e si aggiunse l'adesione del Dipartimento di Economia: cessarono così dal Comitato Luisa Passerini, Anna Bravo, Tilde Giani Gallino mentre vi entrarono Diana Carminati, Marila Guadagnini, Carla Gallo Barbisio, Daniela Del Boca, Elisabetta Benenati. La prima Direttrice fu Amalia Bosia, che però si dimise a novembre del '92, sopraffatta da troppi impegni e nel febbraio '93 le subentrò Ursula Isselstein.

Nell'autunno '91 cominciò la programmazione delle attività e fu necessario sapersi muovere su vari piani: le idee erano tante, ma occorreva unirvi la disponibilità a farsi carico dell'organizzazione anche delle cose minute; gli interessi di ricerca variavano molto né il respiro interdisciplinare poteva esaurirsi nel giustapporre più temi.

Si è andata così delineando l’identità del Centro, che cominciò a svolgere le sue attività: un filone portante di continuità si è consolidato nella serie dei seminari su "La prospettiva di genere nella teoria e nella ricerca", che nel tempo si sono anzi articolati in più cicli tematici paralleli; a questi si sono affiancate conferenze di studiose straniere, convegni, giornate di studio, collaborazioni con altri organismi (in particolare, una convenzione con la Commissione per le Pari Opportunità della Regione Piemonte portò a realizzare un'indagine su "L'immagine femminile nei mass-media in Piemonte"), nonché un progetto di ricerca interdisciplinare su "Una critica di genere alla nozione di sviluppo" finanziato con fondi M.U.R.S.T. 40%.

Innanzi tutto, va tenuto presente che il lungo periodo dell'attesa aveva anche significato che intanto mutavano molte condizioni al contorno: il Dipartimento di Psicologia si trovò a fronteggiare l'enorme carico di lavoro legato al nuovo corso di laurea e nel '93 si vide costretto a chiedere al Centro di spostare altrove sede e gestione. Dopo varie ricerche e trattative, fu il Dipartimento di Scienze del Linguaggio - con la sua segretaria amministrativa Ester Guglielmo - ad accogliere il Centro dall'inizio '94.

Alla fine '93 lo statuto del Centro è stato modificato, dando autonomia alla sua gestione amministrativo-contabile.

Più di recente, la collaborazione delle due studentesse "part time" Carmen Fiore e Laura Giraudo ha reso possibile produrre la "Guida al femminile inOltre i corsi", così come viene assicurata almeno qualche ora a settimana di reperibilità certa presso i locali messi a disposizione dal Dipartimento di Scienze del Linguaggio.

 

Dal 1994 al 1998

Alla scadenza del primo triennio il Comitato Scientifico si è drasticamente rinnovato e nel luglio 1994 ne facevano parte: Alba Andreini, Elisabetta Benenati, Anna Brawer, Diana Carminati, Daniela Del Boca, Carla Gallo Barbisio, Paola Notario, Chiara Vangelista, Carmen Belloni, Paola Bonfante, Angela Calvo, Pina Cortese, Graziella Fornengo, Marila Guadagnini e Paola Trivero.

Fin dalla stesura dello Statuto, il Centro sentiva l’esigenza di coinvolgere le studentesse e gli studenti interessate/I alla ricerca ; proprio a tal fine è stato istituito un servizio di informazione e di avviamento alla ricerca rivolto a docenti, studentesse e studenti che intendono intraprendere ricerche in Woman’s Gender Studies.

Dal 1995 il Centro ha la possibilità di collegarsi ad internet e quindi ad un gran numero di banche dati, compresa Lilith, la banca dati italiana di Women’s Studies; ha cominciato a pubblicare un opuscolo intitolato “inOltre I corsi”, rivolto particolarmente alle studentesse ed agli studenti, ed il notiziario “d & r”, strumento di informazione sulle attività del C.I.R.S.De e di comunicazione tra le/gli aderenti.

Nel 1996 sono avvenute alcune modifiche a livello istituzionale: è stato modificato la statuto, poiché erano divenute sempre più evidenti le difficoltà degli aderenti al Centro alla partecipazione ai lavori dell’Assemblea, inoltre è cambiata la direttrice, divenuta Diana Carminati.

Nel maggio dello stesso anno, in una riunione svoltasi a Utrecht, sono state gettate le basi per l’istituzione di un’associazione europea di nome AOIFE , una struttura dotata di una piattaforma legale che possa essere un punto di riferimento per il dibattito sulle metodologie d’insegnamento e di ricerca dei Women’s Studies, centro di diffusione di informazioni e di scambi, nonché sostegno per le richieste di finanziamento all’Unione Europea.

Solo dal 1997 il Centro ha un proprio spazio definito, visibile e permanente al V piano di Palazzo Nuovo, aperto a tutte le aderenti.

L’anno successivo, al termine del proprio mandato, la direttrice è stata sostituita da Chiara Saraceno.

 

Dal 1999 fino al 2005. Consolidamento di reti

Il periodo in questione risulta fondamentale per la stabilizzazione istituzionale e lo sviluppo delle attività di ricerca e didattiche del Centro: nel 2002, infatti, il Senato Accademico approva la trasformazione del CIRSDe da Centro Interdipartimentale, a Centro di Interesse Generale d’Ateneo. Questo status istituzionale consente un più chiaro radicamento del CIRSDe nell’organizzazione dell’Ateneo, sia sul piano economico-amministrativo che didattico. L’Università assegna al CIRSDe l’organizzazione del corso “Donne, Politica e Istituzioni”, in seguito ad un accordo con il Ministero delle Pari Opportunità. La dimensione istituzionale viene rafforzata verso l’esterno attraverso l’on line. Da un lato, la ristrutturazione completa del sito - avvenuta grazie ai fondi europei stanziati attraverso il progetto “Unigenere” - permette la presenza di una vetrina costantemente aggiornata sulle attività del Centro e sugli appuntamenti inter/nazionali legati alle tematiche di genere. Dall’altro, la progettazione e la realizzazione del corso multidisciplinare “Introduzione agli studi di genere”, che negli anni si è andato sempre più consolidando, crea una forte rete d’interesse in ambito accademico, portando a nuove collaborazioni con Università italiane e straniere. Continuano i convegni e le attività di ricerca, che vedono il CIRSDe lavorare in parternariato con le istituzioni pubbliche, ma anche con importanti realtà associative del territorio. Prosegue la pubblicazione delle riviste “In-oltre i corsi” e “Donne & Ricerca”, che dal 2007 viene pubblicata esclusivamente on line nel sito principale del Centro, con relativo codice ISSN.

 

Dal 2006 fino ad oggi

A seguito della scadenza del mandato della Presidente Prof.ssa Chiara Saraceno e della Direttrice Prof.ssa Elisabetta Palici di Suni, dal gennaio 2006 le nuove cariche saranno ricoperte dalla Prof.ssa Anna Chiarloni (Presidente) e dalla Prof.ssa Franca Balsamo (Direttrice).

Tra le iniziative che hanno contribuito a dar maggior risalto e visibilità al CIRSDe, anche all’esterno del mondo accademico, ricordiamo il Progetto “Vecchie allo specchio. Rappresentazioni nella realtà sociale nel cinema e nella letteratura”, che ha riscosso un considerevole successo, con la partecipazione di un ampio pubblico soprattutto nei due appuntamenti seminariali: la presentazione della ricerca “Invecchiare a Torino. Itinerari, memorie, autorappresentazioni” e l’incontro di studio “Le donne invecchiano. Figurazioni a confronto nella letteratura contemporanea”. Un’altra iniziativa è la mostra-convegno   “Donne, diritti politici e partecipazione democratica a sessant’anni dal voto”, che ha inteso far emergere i diversi momenti e significati dell’estensione alle donne del diritto di voto nel contesto della Resistenza, della fine della guerra e delle prime elezioni, sia per la Costituente sia per le amministrative del 1946. L’iniziativa valorizza la storia e la memoria delle donne che operarono per portare le proprie istanze sulla scena pubblica e politica e per trasformare le condizioni di vita quotidiana. Il progetto è articolato in  tre parti: una mostra fotografica, un convegno e una rassegna di film e documenti video.

Nel 2008 ha luogo il secondo appuntamento del progetto “Donne per l’Europa – Femmes pour l’Europe” che riprende il nome del gruppo fondato da Ursula Hirschmann nel 1975. L’iniziativa invita annualmente studiose-studiosi di respiro internazionale per riflettere sul contributo delle donne a pensare e costruire un’Europa unita. Inoltre, il CIRSDe organizza la terza edizione del corso “Donne Politica e Istituzioni”: privilegiando una dimensione interdisciplinare, le lezioni sono state affidate a vari docenti dell’Università di Torino, giuristi/e, sociologhe/i, politologhe/i e psicologhe/i, provenienti dalle Facoltà di Scienze Politiche, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Lettere, Psicologia ed Economia. Parallelamente a questo corso, si svolge, su proposta della Provincia di Torino e attraverso un finanziamento del Centro Eurolatinoamericano di Formazione Politica “Mujeres y Ciudad”, il corso “Fare Leadership in chiave di genere”,  che prevede alcune lezioni comuni al corso “Donne, politica e istituzioni”.

In occasione del ventennale del 2011, il Centro organizza il convegno internazionale “World Wide Women: Globalizzazione, generi, linguaggi” atto a rilanciare con forza e vigore il dibattito sul femminismo e sui women’s studies all’interno degli Atenei, nonché a consolidare le reti esistenti e a crearne delle nuove.

Dal gennaio 2009 sino al 2010 la Presidenza è stata garantita dalla Prof.ssa Luisa Passerini.

Dal 2010 al 2012 la Direttrice è stata la prof.ssa Rachele Raus. Nel 2013 è stata eletta la prof.ssa Sonia Bertolini.

La Prof.ssa Carmen Belloni è rimasta in carica come Presidente dal 2010 al 2016.

Dal 14 luglio 2016 la Presidente del CIRSDe è la prof.ssa Angela Calvo e la Direttrice è la prof.ssa Mia Caielli.

 

Per approfondimenti sulle attività del Centro a partire dal 1998-1999, si rimanda alle newsletter.

 

Per approfondimenti sui vari progetti che il CIRSDe ha realizzato nel corso degli anni, si rimanda alla sezione “Progetti di ricerca”.