Laboratorio Studi di Genere 2023/2024 - Magistrali

3 cfu (6 moduli di 3 ore ciascuno - Lezioni dal 15 febbraio all'1 marzo 2024)

 

Il CIRSDe propone, per il II° semestre dell'a.a. 2023-2024, un laboratorio di studi di genere di carattere metodologico e multidisciplinare dal titolo "Le nuove frontiere degli studi di genere tra storia, letteratura e semiotica".

Tale percorso formativo sarà rivolto alle seguenti categorie di studentesse e studenti dell'Ateneo torinese, che intendono accostare le tematiche di genere e apprendere come l’utilizzo di una prospettiva di genere possa arricchire il loro bagaglio conoscitivo:

  • studenti/esse di corsi di laurea magistrale
  • studenti/esse di corsi di laurea a ciclo unico che abbiano conseguito almeno 180 cfu al momento dell’iscrizione

 

Obiettivi formativi
Il laboratorio ha come obiettivo la conoscenza delle questioni più recenti emerse nell’ambito degli studi di genere, illustrate e discusse secondo prospettive disciplinari diverse in dialogo tra loro. Intende inoltre stimolare le studentesse e gli studenti a riflettere e a confrontare le proprie posizioni relativamente a tali questioni, in forma sia orale sia scritta.

 

Risultati dell'apprendimento attesi

Al termine del laboratorio, studentesse e studenti disporranno delle conoscenze relative al quadro storico delle questioni affrontate e agli strumenti teorici e metodologici per comprenderne le trasformazioni. Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovranno dimostrare:

 

- capacità di analizzare e commentare i testi presentati nel corso delle lezioni, riflettendo in maniera critica sulle diverse posizioni che esprimono e sulle interpretazioni che ne sono state offerte;
- capacità di applicare le metodologie apprese ad altri testi, analoghi a quelli esaminati a lezione, anche per formulare ipotesi e soluzioni originali.

 

Programma

Le nuove frontiere degli studi di genere tra storia, letteratura e semiotica

Gli studi di genere, che hanno inizialmente svolto una funzione ‘compensativa’, volta cioè a restituire visibilità e valore a quello «specifico» femminile che, in virtù della pretesa universalità del maschile, è stato costantemente occultato nella storia, negli ultimi decenni hanno spostato l’attenzione ad altre soggettività, nel tentativo di comprendere appieno l’intero sistema delle relazioni asimmetriche non solo tra uomini e donne, ma più in generale quelle prodotte da fenomeni come la globalizzazione, le migrazioni e i cambiamenti climatici. Il laboratorio intende presentare e discutere alcune delle tendenze teoriche e metodologiche (intersezionalità, men’s studies, ecofemminismo) che hanno sottoposto a revisione critica da un lato il binarismo di genere, dall’altro le frontiere tra umano e non umano.
Nelle lezioni verranno affrontati in particolare:

  • i nessi tra storia delle donne, storia di genere e studi sulla mascolinità, che dagli anni Novanta del Novecento hanno cominciato ad interrogarsi, in un serrato confronto con i women’s studies (dei quali sono largamente debitori), su cosa sia la mascolinità, sulle sue diverse forme, sulla sua mutevolezza nel tempo e nello spazio mettendone in evidenza i reciproci debiti e le dissonanze;
  • l’ecofemminismo, che, come sostiene la filosofa e attivista indiana Vandana Shiva, si pone l’obiettivo di creare un “antropocene della democrazia della terra”. Prendendo in esame alcuni testi delle letterature anglo-americane contemporanee si analizzeranno le grandi questioni che alcune scrittrici mettono in campo con le loro storie: la percezione della natura e del corpo femminile, le interconnessioni tra genere e natura, il paradigma patriarcale, le relazioni tra l’umano e il non umano, le disuguaglianze e le prospettiva delle donne indigene; nello stesso ambito, a partire da Ulisse per arrivare a Sirene, di Laura Pugno (Marsilio, 2007), si proverà ad analizzare il funzionamento di tale modello culturale e ad intercettarne i livelli di significazione, con gli strumenti della semiotica del gender;
  • il Black Feminism statunitense e il femminismo post- e decoloniale, con particolare attenzione ai casi di alcune scrittrici italiane afrodiscendenti (Igiaba Sciego, Ubah Cristina Ali Farah);
  • La distopia femminista americana, così presente nella letteratura e nelle serie TV contemporanee, che affronta con inquietante realismo temi quali le costrizioni patriarcali, la mascolinità tossica, la retrocessione dei diritti delle donne (all’istruzione, al voto, alla sessualità, alla riproduzione, all'aborto, alla proprietà). Al centro del discorso si riconosce dunque l’urgenza di ridefinire l’agency femminile, la capacità cioè di pensare e agire in libertà e autonomia (Margaret Atwood, Christina Dalcher).

 

Docenti
Daniela Fargione 
Beatrice Manetti
Daniela Adorni
Federica Turco

 

Modalità di insegnamento
Lezioni della durata di 18 ore complessive (3 CFU), che si svolgono in aula con l’ausilio di materiali audio, video e di slide disponibili su Moodle. Si raccomanda di consultare gli avvisi della pagina dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti.
Le lezioni si svolgeranno secondo il seguente calendario:
15-16 febbraio dalle 14 alle 17;
22-23 febbraio dalle 14 alle 17;
29 febbraio-1 marzo dalle 14 alle 17.

 

Modalità di verifica dell'apprendimento
Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso l’elaborazione di una relazione scritta di circa 10 mila battute, da svolgersi su uno degli argomenti trattati a lezione oppure su un argomento concordato con la docente e attinente alle questioni affrontate nel laboratorio.
La preparazione sarà considerata adeguata (con valutazione espressa con “approvato”/”non approvato”) se le studentesse e gli studenti dimostreranno le seguenti capacità:
- esposizione accurata dei contenuti appresi, con padronanza dei lessici specialistici;
- rielaborazione articolata dei contenuti;
- applicazione autonoma delle conoscenze e delle metodologie acquisite.

 

Testi consigliati e bibliografia
I testi e altri materiali utili alla riflessione saranno comunicati e messi a disposizione su Moodle all'inizio del laboratorio. Le docenti intendono affrontare le questioni trattate a lezione in una discussione collegiale, pertanto i materiali assegnati devono essere letti prima dei singoli incontri.

 

Informazioni e iscrizioni:
Il laboratorio è gestito dal Corso di laurea magistrale in Comunicazione e Culture dei media.

Per iscriversi: andare alla pagina https://media.campusnet.unito.it/do/iscritti.pl, selezionare l'insegnamento Laboratorio "Le nuove frontiere di studi di genere", cliccare su "Registrati" e seguire le istruzioni.

Contattare la segreteria del Corso di laurea per ulteriori informazioni.

 

ATTENZIONE:
In caso di dubbi, per accertarsi della possibilità di registrare i crediti relativi al laboratorio CIRSDe "Studi di genere: approcci, metodi e strumenti" consigliamo di rivolgersi preventivamente alla segreteria studenti o al supporto alla didattica del proprio corso di laurea.  

 

Maggiori dettagli al seguente link: